La Stella Cometa è arrivata su National Geographic

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Ph. by Suunto.com

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Come cominciare bene il 2014: parlando di montagna e di corsa.

Il pubblico di National Geographic ha votato l’avventuriero dell’anno e…

Un nome a caso: KILIAN

Sentiremo parlare di questo ragazzo molto anche quest’anno. Ma non poteva avere un nome più poetico mi chiedo? Non so, Pedro, Antonio, Juan… Kilian è come un marchio di fabbrica: “prova le nuove gambe Kilian, per scalare il mondo senza fatica”. Vabbè…

Torniamo al contest National Geographic: più di 75.000 persone hanno votato lui come Adventurer of the year.

75mila.

Follie. Per un trail runner poi, impensabile. Kilian ha sfondato letteralmente i nostri cuori. Kilian è l’eroe dei nostri tempi: magro, umile, non troppo bello (avete visto l’intervista a Che Tempo che fa? Il colletto della sua camicia era largo di una spanna. Segno evidente che gliel’aveva prestata qualcuno. Probabile che lui fosse in tshirt. Genio.).

Kilian, il ragazzo umile che per sfondare i nostri cuori si è fatto un mazzo tanto su e giù per i monti.

E la corsa si impenna!

Mai nessun runner dopo i gloriosi anni ’60 aveva fatto uno share così alto. Bolt in confronto è un pompato di prim’ordine. Kilian è il ragazzo dei monti che spacca. Kilian è simpatico.

La cosa migliore poi è la sua parola:

“Bruno was a big inspiration. When I started, he was winning everything. And in Europe, [the Matterhorn] is a very symbolic mountain.”

Quel Bruno lì è quel Bruno che incontro al bar a Saint Barthélemy, quel Bruno valdostano che fa il muratore. E quello è il suo mito.

Ma come fai a non adorare un ragazzino magro e spettinato, nato e vissuto in un rifugio sui Pirenei, che un giorno guarda Bruno Brunod e dice: da grande voglio essere come lui. Allora cosa fa? scende dai monti. Poi risale. Poi riscende e risale e riscende… fino ad approdare nella grande scuderia Salomon e vincere tutte le gare vincibili.

Il suo primo UTMB l’ha vinto con la gente che lo prendeva in giro: troppo giovane, si spomperà subito, non ha esperienza, ma chi è? Francese? Spagnolo??? Penserà di essere a passeggio sulla rambla. Già.

Poi ha vinto il secondo, poi a vinto tutto il resto. Anche l’Aosta-Becca di Nona, la gara degli Aostani (deceduta quest’anno per mancanza di fondi leggi qui ). Anche la competizione con Bruno sul Cervino, con mio grande rammarico (io lo volevo valdostano come record  leggi qui)

Leggetevi l’articolo completo su National Geographic. Cliccate qui

Se non avete voglia di leggere oltre, beccatevi il video!

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