Il vento e la corsa. Oggi ho la Tramontana (o il Maestrale?)

Adoro correre con il Vento che mi abbraccia forte.

Mi tende i tratti del viso. Sarà che con il Vento in faccia alla fine mi sento più giovane.

Mi pare di respirare, al Vento.

Mi emoziona forte, il Vento.

Al vento sono nata e il vento mi appartiene. Io appartengo al vento.

Nell’angolo della memoria, una canzone, la credevo una filastrocca e ora, cercandola, scopro che era di Sanremo. Era il 1968.

Da quando il giorno non e’ piu’ il giorno
da quando il sole non e’ piu’ sole
da quando l’alba si e’ fatta strana
ho perduto la tramontana
Da quando il vento mi ha sussurrato
che lei va in giro col carrarmato
da quando ho visto che fai l’indiana
ho perduto la tramontana…

Il Vento trasporta i sentimenti, il vento che accarezza, che gela, che innamora. Il Vento che frena, il Vento che sospende.

Il Vento nella testa, tra i capelli, nelle orecchie. Nel cuore.

Questo vento di Tramontana che fa impazzire e il Maestrale che porta voci lontane e fa dimenticare.

Come un’onda lava, come un mare trasporta.

Il Vento magico delle valli alpine e quello sfacciato e schiaffeggiante del mare.

Il Vento che gonfia, animi e polsi.

E’ il vento, caro amico, il vento. E’ il vento che ci ha portati, incredibilmente, vicini.

Avevo tredici anni e scrivevo del Vento ed era già lì, a creare e disfare.

Oggi il vento mi accompagna, correndo.

Mi aiuta in un verso, mi respinge nell’altro, ma anche quando mi mette le sue invisibili mani davanti, sul petto, per fermarmi, il suo mi pare un abbraccio.

Il Vento della corsa, l’aria della vita.

Il Vento che non è mai immobile e, alla fine, mi passa dentro come un turbine e stravolge, rigira la terra fertile dei miei umori. Avvolge il cuore.

Mentre fuori piove e l’aria è immobile, bagnata come un cane a pelo lungo, mentre le auto passano sciabordando sull’asfalto in un suono che sa di lacrime, dentro di me il vento addolcisce, muta, calma.

E profuma incessantemente di mughetti e mimose.

Oggi Tramontana e Maestrale vanno per un giorno a correre insieme dentro di me.

CREDITS:

Outfit: Reebok maglia Hexawarm Quarter zip

FotoWithart Fotografia e Videomaking

Prodotto fornito da Reebok Italia

RunningCharlotte
RunningCharlotte
Perché la corsa è uno stile di vita e ad ogni passo ci fa crescere un po’ e perché non bisogna essere campioni per correre, basta mettere un passo dietro l’altro. Keep in running.
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Comments
  • Denis
    Rispondi

    Post molto poetico come sempre. Ma io il vento lo odio. Sopratutto quello dell’altro giorno 15km sotto la pioggia con il vento gelido a folate. Ho avuto commenti molto meno poetici dei tuoi. 😂😜

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