becca di nona 2016 - arrivo vetta - photo cameranews.it - giorgio neyroz

Come allenarsi in estate quando in città fa caldo e l’autunno promette gare su gare?

Come lavorare sui difetti che molti di noi anno, sfruttando le gare estive, magari in montagna?

C’è chi si dedica a lunghi trail e ultratrail, che a mio avviso hanno tuttavia la “pecca” di farti ritrovare le gambe “esaurite” a settembre, proprio quando dovresti o cominciare gli allenamenti più duri per la maratona o, come voglio fare io, cercare di velocizzarti per le bellissime mezze autunnali.

Tra i miei difetti più marcati, manco di potenza e reattività.

Per il prossimo autunno la mia volontà è quella di accantonare per un attimo la maratona e dedicarmi, invece, alla mezza distanza, la principessa, migliorando i miei tempi fino ad arrivare a… ve lo svelerò in seguito.

Quindi ho scelto il mio modo per dedicarmi al lavoro sulla potenza.

L’estate 2017 per me parlerà il linguaggio del Vertical.

Il Vertical sono competizioni di corsa/marcia che hanno l’obiettivo di farti fare il maggior dislivello possibile nella distanza più breve possibile.

La gara classica è il Chilometro Verticale, 1000 metri di dislivello positivo, solitamente in meno di 5 km di tracciato.

Ma ci sono varianti molto interessanti: il Mezzo Vertical, il Doppio Vertical, fino al Triplo Vertical. 500 m D+, 2000m D+, 3000 m D+… O “cose strane” come il Red Bull 400, una gara “alla morte” di salita sul trampolino olimpico di salto con gli sci, che quest’anno di terrà a Predazzo il 1 luglio.

Le motivazioni per scegliere questa disciplina sono diverse:

  • la salita in sprint rinforza le gambe e potenzia i muscoli. La potenza è alla base della velocità e se si vuole lavorare bene la velocità su una distanza lunga bisogna iniziare da qui
  • sono distanze brevi e gare corte che non sono difficili da recuperare (il triplo vertical un pochino faticoso è… 😉 ) quindi non ci lasciano estenuati in estate quando ci aspetta un autunno di allenamenti
  • molte gare sono anche infrasettimanali, quindi si posso sostituire ad un allenamento
  • sono gare solitamente molto tradizionali. In Valle d’Aosta ogni paese ha la sua “Martza a pià” letteralmente “marcia a piedi”. Le Marcie non sono tutte vertical, ma l’idea è simile: quello che oggi chiamiamo Vertical non è che una vecchia gara di apese: “facciamo a chi arriva prima in cima?”, poi entrata nella tradizione. Per questo le amo. (scarica qui l’elenco delle martze a pià valdostane)

Quindi da giugno in poi, Magraid a parte, la mia estate sarà Vertical e in questa sezione troverete tutte le gare che farò e un minimo di calendario.

Arriviamo in cima!

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