New Balance FuelCell Propel, la recensione

L’autunno è momento di scelta di scarpe.

Da SportLand, dove lavoro, ogni giorno arrivano futuri maratoneti alla ricerca della scarpa perfetta e io stessa sono in fase decisioni importanti.

Parallelamente è il periodo in cui i brand lanciano sul mercato modelli ammortizzati e performanti, dedicati, soprattutto alla lunga distanza.

Desideravo testare la New Balance FuelCell Propel da quando ho letto la dettagliatissima recensione che ne ha fatto il mio amico “runner imbruttito” per eccellenza Massi Milani su The Running Pitt (leggila qui).

Quando finalmente pochi giorni fa mi è arrivata, non ho resistito e ci ho corso direttamente la Mezza di Monza, con un rodaggio di corsa lenta di circa 10 chilometri. Praticamente una follia.

Follie a parte, New Balance è un brand che da sempre si adatta molto bene alla mia corsa e al mio piede, per cui sono andata abbastanza tranquilla e ho fatto il miglior test che potessi fare: la gara.

Eccovi quindi la mia recensione.

Guardiamole

New-Balance-Propel

La nuova NB FuelCell Propel

Quando mi arrivano le osservo attentamente.

L’intersuola è decisamente alta, dichiarata sul tallone 27 mm e in avampiede 21 mm, con un differenziale 6mm. L’estetica generale leggermente vintage, dai colori chiari e i dettagli fluo.

La tomaia, in mesh senza cuciture, è innervata da sottili linee di sostegno sui fianchi. L’allacciatura, tradizionale, la rende esteticamente più “normale” rispetto ad altre innovazioni del periodo.

Quello che alla vista mi stupisce è la conchiglia tallonare, molto alta.

Infiliamole

New-Balance-Propel

Appena indosso le New Balance FuelCell Propel sento la “solita” caratteristica pianta New Balance che io apprezzo: tallone stretto e sostenuto e punta morbida e larga.

Unico dettaglio: la scarpa destra tocca sull’alluce. Il numero è il mio solito numero, ma la scarpa tocca le unghie. La lunghezza è corretta, credo sia la geometria della punta che scenda sull’alluce e “tocchi”.

Consiglio quindi mezzo numero extra.

L’intersuola è molto rimbalzante, gli esperti direbbero che ha un buon effetto rebound. La scarpa è flessibile e leggera. La reattività sembra essere data dalla mescola FuelCell più che dalla scarpa.

Mi sembra, di primo acchito, la scarpa perfetta per gli allenamenti lenti e lunghi, ma decido di provarla sia sul lento, sia ingara.

Corriamoci

La provo in qualche corsa lenta, prima della Mezza di Monza.

La scarpa è flessibile e stabile, leggera nei piedi e protettiva. Non particolarmente reattiva (forse sono io che mi aspettavo di più, vista la sua sorella maggiore “Rebel”), ma estremamente affidabile.

Anche la sensazione di avere l’alluce costretto passa dopo i primi metri.

Così decido di provarla in gara, sulla distanza della mezza maratona.

Premetto che volevo fare la mezza forte, benchè sapessi che la Mezza di Monza ha molti cambi di direzione e cambi di fondo frequenti e di pendenza.

Sono partita forte sulla pista dell’autodromo e ho apprezzato la leggerezza della scarpa e la sua morbidezza sull’asfalto. Questa scarpa “non fa rumore”, è soffice e rimbalzante.

Nel parco, con i tanti cambi di direzione ne ho apprezzato la stabilità, anche sull’asfalto non liscissimo.

La conchiglia tallonare alta non si è fatta sentire sul tallone e ha assicurato un’ottima aderenza al piede della scarpa.

Sono arrivata con le gambe a pezzi e i piedi riposati.

Forse, correndo la gara con la Rebel, avrei guadagnato in agilità, ma considero questa scarpa una delle migliori attuali per podisti neutri di tutti i tipi e velocità.

La New Balance FuelCell Propel è la scarpa più trasversale tra le leggere che ho ultimamente provato. Testato su di me dai 7’00” al km ai 4’10”.

Perfetta per i lunghi e per la maratona, è una scarpa da allenamento ideale anche per i più veloci.

VOTI:

AMMORTIZZAZIONE: 9

PROTEZIONE: 8

REATTIVITÀ: 7

LEGGEREZZA:9

COMFORT: 8

DURATA: da vedere

RunningCharlotte
RunningCharlotte
Perché la corsa è uno stile di vita e ad ogni passo ci fa crescere un po’ e perché non bisogna essere campioni per correre, basta mettere un passo dietro l’altro. Keep in running.
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