Asics GlideRide, la recensione della novità Asics.

Prima della Asics Glideride le mie ultime Asics con tutta probabilità erano delle GEL-Nimbus.

La tecnologia GEL di Asics è sempre stata una delle tecnologie più azzeccate, universali, poliedriche del catalogo scarpe cushion per la corsa e la GEL-Nimbus un grande classico della maratona.

Ho corso la Maratona di Firenze con una Nimbus e ne ho apprezzato il comfort.

Ma.

Ma qui, con la Metaride a inizio anno e con la Asics Glideride di adesso, la rivoluzione è in atto.

Ho desiderato testare questa scarpa nel momento stesso in cui è arrivata in negozio: leggera, particolare, rigida. In poche parole completamente diversa da qualsiasi altra Asics.

Con grande interesse provo a scriverne una recensione che in poche parole descriva quella che per me è una vera rivoluzione in Asics.

Guardiamole.

Appoggio le Asics Glideride su un piano orizzontale e le osservo. L’intersuola è fuori dagli schemi: è praticamente orizzontale dal tacco fino al mesopiede e poi si alza verso la punta come la babuccia di un califfo.

L’inserto in gel si percepisce sul tacco.

Le due schiume dell’intersuola, differenziate dal colore, formano un disegno sinuoso molto sancrato.

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Profilo

La tomaia, senza evidenti cuciture, è avvolgente e accollata.

L’allacciatura tradizionale abbastanza alta e la linguetta imbottita, insieme con una imbottitura interna di grande spessore, la rendono all’apparenza una scarpa molto confortevole.

La clip tallonare è flessibile e avvolgente.

Osservo ancora la suola.

La guidance rail tipica di Asics taglia la suola unita e mostra il materiale color porpora, di densità molto alta, che forma quasi una piastra interna.

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Suola

La prendo in mano e provo a piegarla: è molto rigida. Tutto il differenziale della scarpa, o quasi, è dovuto al rialzamento della punta. Potremmo dire che è un differenziale “negativo”.

La scarpa è leggerissima in mano.

Indossiamole.

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Le infilo facilmente. A piedi scalzi, come sempre quando provo la prima volta una scarpa. L’imbottitura è soffice e molto piacevole. L’allacciatura molto accollata. La conchiglia tallonare è stretta, il tallone risulta molto ben sostenuto, a tratti troppo. La misura è stretta, come tutte le altre Asics (mezzo numero extra è una buona soluzione a mio avviso), anche se lo spazio per le dita è buono.

Quando le indosso, tuttavia, questi dettagli passano in secondo piano rispetto alla sensazione quando mi alzo in piedi e muovo qualche passo.

L’idea di basculare è evidente. Tutto il peso è portato a stare in avanti. Stando in avanti il tallone quasi non tocca terra e si alza. In questo modo il drop varia!

Se il tallone non si appoggia perchè il peso del corpo passa sul metatarso, è come se il drop fosse una 10-12mm: il tendine d’Achille si accorcia e il polpaccio inizia a lavorare.

Le porto in negozio un giorno intero e il polpaccio a fine giornata ha lavorato.

Corriamoci.

Arriva il momento che attendo di più: corriamoci.

Muovo i primi passi e la scarpa inizia a lavorare portandomi in avanti. La piastra (di nuovo, non è una piastra, ma più una mescola rigida tra intersuola e soletta) rigida dà slancio. La suola larga in punta e sancrata mi dà stabilità.

Impossibile portare il peso sui talloni.

La mia corsa è fluida, il passo, reso leggermente più frequente, è regolare e ampio.

Non essendo in un periodo di gare non l’ho testata su ritmi veloci, ma su ritmi medi è una buona scarpa da allenamento, confortevole e leggera.

Il feeling dell’Asics Glideride è completamente diverso rispetto ad una Nimbus: leggerezza, reattività e controllo sono aumentate. Si rinuncia alla morbidezza tipica del GEL, benchè il tallone abbia l’inserto GEL. Anche se il tallone, in questa corsa, è l’ultimo ad essere coinvolto.

Consigliata a:

runner esperti e medio-veloci che ricercano una scarpa divertente senza rinunciare all’ammortizzazione. Una buona sostituta ammortizzata a chi ama le categorie A1 e A2 e magari ha qualche necessità articolare extra. Consigliata come scarpa da gara a tutti i runner neutri con buona dinamica di corsa.

Sconsigliata a:

chi ha problemi di fascite plantare – la scarpa è veramente rigida – e di metatarsalgie, a runner pesanti e lenti e a chi affronta la maratona senza velleità di tempo. In questi casi la tradizionale Nimbus vi regalerà feeling migliori.

VOTI:

AMMORTIZZAZIONE: 8

PROTEZIONE: 7

REATTIVITÀ: 10

LEGGEREZZA: 10

COMFORT: 8

RunningCharlotte
RunningCharlotte
Perché la corsa è uno stile di vita e ad ogni passo ci fa crescere un po’ e perché non bisogna essere campioni per correre, basta mettere un passo dietro l’altro. Keep in running.
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