New Balance FuelCell Rebel, la scarpa fast&flex

Scrivo la recensione della New Balance FuelCell Rebel che sono già al secondo paio. E con il primo ho appena terminato 500km, cioè gli allenamenti di qualità degli ultimi due mesi.

Ho atteso così tanto perchè volevo testare la resistenza di questa scarpa, che appena indossata sembra così leggera da volare via.

Dopo 500km le ho cambiate perchè ne ho altre nuove, ma sto iniziando ora a vedere i primi cedimenti, questo significa che potrei farci altri 200km.

New Balance FuelCell Rebel

Questa scarpa fa parte della collezione FuelCell di New Balance (di cui avevo già scritto la recensione del modello Propel leggi qui), gamma di scarpe caratterizzate da una intersuola in schiuma particolarmente reattiva, il FuelCell.

Il modello Rebel è il modello più irriverente della gamma, dedicato alle distanze corte e ai ritmi nervosi, per podisti a cui piace spingere con i piedi, scalciare, “ribellarsi” all’asfalto.

La sua particolare forma è stata studiata in collaborazione con i runner per sfruttare al meglio la spinta di tutti, per ottenere il meglio dallo stacco in avampiede, per graffiare quasi il terreno. Vedremo infatti che l‘avampiede è largo e sagomato. Diverso da qualsiasi altra scarpa.

Guardiamole

Le tiro fuori dalla scatola e le tengo in mano.

Sono leggerissime, credo che nel mio numero stiano sotto i 200 grammi (174 grammi dichiarati).

A colpirmi è la suola. La forma della suola.

L’intersuola è esposta ed è ricoperta dalla suola, azzurra, sull’avampiede e sul tallone. La forma dell’avampiede è a goccia. Si allarga sul metatarso, soprattutto sul quinto dito e leggermente sull’alluce. Tutta la forma è leggermente a banana verso l’interno, come a seguire la linea normale di uscita della spinta. Si dice che la maggior parte di podisti, infatti, appoggi di tallone esterno e termini la rullata verso l’alluce, con una leggera introversione del piede.

fuelcell-rebel

La sezione del mesopiede è stretta. Sembra dirti “tanto non serve” ed è vero.

L’intersuola è alta, ma non altissima. Il drop abbastanza basso “tanto non serve” (6mm).

La tomaia in maglia leggerissima è in un pezzo unico, anche le asole sono incorporate. Continuo a prediligere le linguette staccate, ma così è veramente bella.

Indossiamole

Ho preso mezzo numero extra, memore dalla Propel e devo dire che vestono bene, probabilmente sarebbe andato bene il mio solito 8 US.

Le dita sono molto libere nell’avampiede largo. Il tallone è bel avvolto dalla conchiglia, che, ovviamente è morbida. L’allacciatura, malgrado la mia diffidenza sulla linguetta assente, è buona grazie all’elasticità della tomaia.

Le sento flessibili e ben proporzionate, malgrado la larghezza dell’avampiede. Non avverto il drop esiguo.

Sono avvolgenti e leggere, come una calza, ma con una superficie d’appoggio più larga.

L’intersuola è molto soffice, ma il piede non affonda sul davanti. Oserei dire per fortuna.

Corriamoci

fuelcell-rebel

Posso dire di aver condotto un test affidabile. Le ho usate in qualsiasi situazione, in gara, nei lunghi, negli allenamenti veloci, sul bagnato, sulla terra dei sentieri del parco, sul cemento.

La New Balance FuelCell Rebel è comoda. Reattiva, molto reattiva. Facile.

Dalle premesse la avrei giudicata una scarpa più tosta, complessa forse. Le scarpe molto reattive hanno spesso il difetto di risultare rigide sul lento e nel riscaldamento. La Rebel invece è flessibile e leggera.

L’aspetto che amo di più è che mi permette di spingere bene con il piede. Il metatarso appoggia e le dita lavorano all’unisono. L’impatto è morbido.

L’idea generale è di avere ai piedi una scarpa che ti permette di far lavorare bene i piedi, una scarpa efficace.

Dicono sia da brevi distanze, io non escludo di farci la maratona.

Per chi è

Per un runner medio-veloce e per distanze brevi o medie, a seconda della velocità. Sconsigliata nei runner lenti o pesanti. L’iper-pronatore può usarla in gara.

VOTI:

AMMORTIZZAZIONE: 6 1/2

PROTEZIONE: 6

REATTIVITÀ: 10

LEGGEREZZA:10

COMFORT: 8

DURATA: 8

RunningCharlotte
RunningCharlotte
Perché la corsa è uno stile di vita e ad ogni passo ci fa crescere un po’ e perché non bisogna essere campioni per correre, basta mettere un passo dietro l’altro. Keep in running.
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